Page 42 - Trattatello
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               presenta tuttavia come un calcolo complesso: dapprima bisogna calco-

               lare l’efficienza d’uso:
               h andare in bici(velocità, accelerazione) = h muscolare pedalata, totale(freq. di pedalata,

               temp. esterna, ecc.) x h bicicletta(velocità, accelerazione); poi, per mezzo
               di essa, si può calcolare la quantità totale di calore generato nell’uso
               cumulativo nel tempo della bicicletta (non è il consumo d’energia, che

               però può essere da essa ricavato). Tuttavia, per un corretto bilancio di
               impatto ambientale, occorre che questo sia globale, ovvero consideri
               non solo le conseguenze dell’utilizzo, ma anche quelle della costruzio-
               ne della bicicletta, quindi bisogna massimizzare anche l’efficienza di

               costruzione della bici (h costruzione della bici): la bici non nasce spontanea-
               mente in Natura ma deve essere costruita deliberatamente dall’uomo,

               da cui discende un ulteriore incremento del disordine esistente (con la
               semplicità caratteristica di questo mezzo che va a favore). Occorre al-
               lora impostare preventivamente un bilancio (prima dell’eventuale ac-
               quisto della bici) riguardo  il suo presunto tempo di utilizzo globale, e

               stimare se la generazione di calore risparmiata con l’uso della bici ri-
               spetto all’andare a piedi compenserà anche la produzione di calore ini-
               ziale per costruirla. Se si prevede che si userà poco la bici (come an-

               che la questione di quanto sovente si potrà condividere con una o più
               persone un percorso comune, per decidere se comprare un tandem o
               un risciò a pedali invece che una “classica” bici monoposto (i tandem
               da pista vanno più forte delle bici da pista, e nelle competizioni cicli-

               stiche il gruppo raggiunge quasi sempre il fuggitivo)), o se si avrà la
               possibilità di condividere nel tempo una stessa bici con altre persone,
               allora il vantaggio di acquistarne una sarà solo personale (si farà meno

               fatica rispetto all’andare a piedi), non a favore dell’ambiente e degli
               altri: l’ambiente riceverà questo calore addizionale che non andrà più
               recuperato. Oltre a quello sul calore, occorre fare un bilancio globale

               dal punto di vista dell’“efficienza di utilizzo dell’energia”: bisogna
               prevedere se l’energia dirottata inizialmente nel costruire la bicicletta
               verrà alla fine compensata da quella risparmiata con l’utilizzo della

               bici al posto dell’andare a piedi, questo per rispondere al quesito: l’e-
               nergia (lavoro) per costruire la bici si sarebbe potuta utilizzare meglio
               per altre attività più utili?
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