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Trattatello (poetico) sulla bicicletta 41
Nell’ipotesi di una tendenza dell’Universo verso il disfacimento,
verso la sua fine (il caos, l’oblio), tutto questo ha una valenza concet-
tuale; tuttavia, se lo si cala nella più ristretta dimensione del tempo
presente che stiamo vivendo, il disordine che riversiamo sugli altri, e
alla fine anche su noi stessi, diventa un “reale” problema se aumenta,
sopra un “certo livello”, l’entropia (dell’energia) del “nostro” ambien-
te (l’ambiente diventerebbe “locale” quando ha minimi scambi entro-
pici (di calore, disordine) o, da un altro punto di vista, minimi scambi
di CO - con l’“esterno”, ovvero il resto dell’Universo).
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La ricerca del miglioramento dell’efficienza (il buon intento ecolo-
gista) può condurre all’allietante illusione (quando non diventa un pre-
testo) di poter fare ciò che si vuole (dà diritto di esistenza al “piacere”,
al diletto); essa appaga il nostro senso di altruismo fornendo spesso
l’attenuante che il danno provocato sia minore, ma così facendo spes-
so porta a causarne, per accumulazione, di più gravi. Il problema di
fondo è che non possiamo fare a cuor leggero tutto quello che voglia-
mo (estremizzando, neanche vivere). In questo senso, la bici, con la
sua capacità di farci andare veloci con poco sforzo (grazie alla sua
buona efficienza), da una parte infonde in noi gioia e sembrerebbe
rendere questo dramma (per chi ne è conscio) meno gravoso (di più se
non la usiamo per diletto, ma per uno “scopo”), ma dall’altra acuisce il
paradosso: bisognerebbe usarla il meno possibile, anzi stare fermi
(meglio pochi e lenti passi a piedi che chilometri in bicicletta ad anda-
tura sostenuta).
La fisica ci permette di calcolare quanto ogni nostra azione coscien-
te, in questo caso il nostro muoverci in bici, aumenti l’entropia globa-
le, attraverso il calcolo della generazione di calore ad esso associata
(nel tempo si dovrebbe, anche se il concetto e il calcolo della variazio-
ne di entropia si limita a condizioni di equilibrio), oppure, se si guarda
più in particolare al nostro impatto sulla biosfera terrestre in cui vivia-
mo, si può calcolare, per esempio, l’emissione di CO e l’energia con-
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sumata. Il calcolo dell’impatto della scelta di utilizzare la bicicletta si

