Page 63 - Trattatello
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Trattatello (poetico) sulla bicicletta 63
(distanza minima che è raggiungibile nella bici da corsa
che è adatta solo alle strade lisce). Si ricordino, a tal propo-
sito, i pericolosi velocipedi, con pedivelle montate diretta-
mente sul mozzo di una gigantesca ruota anteriore (Fig. 7).
Sul fronte della diminuzione della probabilità di impatto
dovuta al vento laterale, bici reclinata e “rowing bike” sono
avvantaggiate rispetto alla bici “classica”.
A.1.2 Diminuire le conseguenze degli impatti di tipo
“inerziale”, connessi al “problema velocità”, utilizzando,
per la bici (e la sua eventuale carenatura),materiali adassor-
bimento d’urto, con conseguenze positive anche sull’effi-
cienza di spinta, come visto più sopra, e disponendo il cor-
po del ciclista in modo da proteggerne le parti più delicate
in caso di urto (se frontale soprattutto la testa) (la bicicletta
reclinata, relativamente a quest’ultimo aspetto, probabil-
mente è preferibile rispetto ad una bicicletta “tradizionale”
con sella).
A.1.3 Diminuire le conseguenze degli impatti di tipo
“gravitazionale”. In linea teorica la bici reclinata sarebbe
favorita perché il corpo del ciclista è più in basso rispetto
a quando è seduto sulla sella. Tuttavia la bici con sella, che
conserva la “postura eretta”, permette, in caso di difficoltà,
di poggiare subito, in modo più “istintivo”, i piedi per terra
e quindi risulta più sicura per gli impatti puramente
“gravitazionali”, ossia riguardo le cadute a bassa velocità
(non però per le scivolate). Questa forse è una delle ragioni
della sua comparsa in tempi precedenti (Fig. 7) e della sua
più ampia diffusione.

