Page 65 - Trattatello
P. 65

Trattatello (poetico) sulla bicicletta                                                  65

                     ma la maggiore difficoltà di controllo per via delle due sole ruote

                     permane ed è una conseguenza sfavorevole dell’incrementata ef-
                     ficienza. Nella bicicletta è quindi particolarmente impellente il
                     miglioramento della sicurezza anche con misure di tipo attivo,

                     quali l’adozione di:







                     B.1 Limitatore automatico di velocità, particolarmente utile in
                     discesa: il ciclista esperto il più delle volte modula la velocità da
                     sé in modo corretto (è “prudente”), ma il limitatore automatico è

                     capace di farlo in funzione di tutte le condizioni al contorno
                     (ambientali): coefficiente di attrito della strada, larghezza della

                     strada, vie di fuga, presenza e distanza/velocità di altri corpi/vei-
                     coli, etc.. Esso si può evolvere in un sistema di frenatura automa-
                     tica utilizzante sistemi di rilevamento ostacoli come radar a laser
                     o altri sensori di distanza.






                      B.2 Sistema di controllo della stabilità (più correttamente, dal
                      punto   di   vista   matematico,   dell’equilibrio),   attraverso   una

                      sensoristica di tipo “inerziale” (nel senso non-relativistico) (per
                      esempio giroscopica): si richiede un sistema più complesso di
                      quello per i veicoli a tre o più ruote, perché esso deve controllare

                      non solo l’imbardata, ma anche il rollio che nei veicoli a due
                      ruote può portare a cadute (ossia al contatto con il terreno non
                      più attraverso le ruote). L’aderenza tra pneumatico e strada, oltre

                      che per la direzionalità e la motricità, è fondamentale per l’“equi
                      librio rispetto al rollio” (si veda la Fig. 9). Diversamente dal si
                      stema ESP dei veicoli a quattro ruote, nei bicicli non è sufficien-

                      te controllare la frenata di ogni ruota, ma occorre, oltre ad avere
                      entrambe le ruote motrici, controllare indipendentemente la ster-
                      zatura di ognuna di esse; in particolare: per controllare la dera-
                      pata al posteriore serve controllare lo sterzo anteriore e la motri-

                      cità della ruota posteriore; per evitare la perdita dell’anteriore,
                      serve la ruota anteriore motrice e lo sterzo posteriore controllabi-
   60   61   62   63   64   65   66   67   68   69   70