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64 La sfida dell’efficienza
A.2 Proteggere il corpo del ciclista: poiché è molto
pericoloso lanciarsi ad alte velocità “a corpo nudo”, così come
madre natura ci ha fatto, dobbiamo indossare il casco e altre
protezioni come l’airbag nella tuta (pena, in questo caso, una
“considerevole” massa aggiuntiva). Le tute spesse come quelle
diffusesi nel motociclismo, ma anche l’airbag, sono tuttavia
poco utilizzabili, all’infuori del pieno inverno, perché il corpo
del ciclista deve traspirare (nel ciclismo, infatti, il rapporto sfor-
zo/velocità è molto maggiore che nel motociclismo).
B. Contromisure attive: diminuiscono la probabilità/conse-
guenze dell’impatto agendo direttamente sulle forze di controllo.
Influenzano negativamente l’efficienza d’utilizzo (oltre che quella
costruttiva) perché richiedono potenze e forze “impulsive” (che in
certi casi possono diventare elevate) e per via della loro massa.
Con esse si raggiunge un controllo (in curva soprattutto) ancora
superiore a quello ottenibile con le fantastiche capacità di control-
lo umane tanto decantate in questo libretto, e si sopperisce anche
alle loro défaillances. Si utilizzano sensoristica e attuatori (a ener-
gia umana (del ciclista) accumulata o anche a energia non umana)
più precisi, pronti e potenti dei “corrispondenti” umani (più reatti-
vi dei riflessi, per esempio) e capaci pure, dal punto di vista pro-
babilistico, di “sopperire” alla fallibilità umana, distrazioni com-
prese. Come notato in Fig.13, essi si rivelano provvidenzialmente
utili, in particolare, quando uno o più vincoli cedono e nascono
così all’improvviso dei gradi di libertà addizionali da tenere sotto
controllo, per esempio durante una sbandata/derapata o quando il
controllo longitudinale non può più essere efficace (se si slitta in
frenata o in accelerazione). Più il numero delle ruote del mezzo
diminuisce e più il compito del controllo (umano o non umano)
diventa arduo perché i gradi di libertà che il pilota deve controlla-
re aumentano (si veda la Fig. 13). E’ pur vero che la bici, grazie
alle sue basse inerzie, è più reattiva nei confronti delle
forze di controllo di quanto non lo siano i veicoli con più ruote,

