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68 La sfida dell’efficienza
con uno sforzo fisico personale minore. Ma considerato il danno
ambientale che la sua produzione comporta, esso dovrebbe essere
riservato prioritariamente alle persone (le quali spesso non lo chiedo-
no) che non hanno (più) energia fisica a sufficienza (per spingere
avanti la bicicletta e quindi stare in equilibrio su di essa), come le per-
sone anziane; allorquando tale energia (che sembra) slegata dalla fati-
ca viene sottratta indebitamente, senza rispetto per gli altri/ambiente
(per chi ne ha davvero bisogno), da chi vuole amplificare smodata-
mente con i motori le proprie energie fisiche ancora nel pieno della
loro efficienza.
La bicicletta è oggi il mezzo di locomozione più in sintonia, più in
equilibrio, con la Natura. In conseguenza dell’auspicato miglioramen-
to della sicurezza (con lo sviluppo soprattutto di quella attiva), dimi-
nuirà un po’ d’efficienza per migliorare questo suo problema intrinse-
co.
Mossa da questa e da tutte le altre sfide, grazie a come diventerà,
confermerà di essere il veicolo del futuro, il veicolo per chi possieda
ancora integre le proprie forze o sappia accontentarsene.

