Page 57 - Trattatello
P. 57
Trattatello (poetico) sulla bicicletta 57
La sicurezza
Enormi margini di miglioramento sono possibili sul versante della
sicurezza, aspetto centrale per il futuro della bicicletta. Si tratta di un
problema di tipo “strutturale”: il corpo umano non è stato “studiato”
per lanciarsi a velocità più elevate di quelle della corsa, per di più su
terreni duri e abrasivi come l’asfalto, e con tra le gambe un oggetto
rigido, non collassabile (ossia che non assorbe l’urto, per esempio
spezzandosi) come è oggi la bici (cosiffatta, come visto, per fornire la
massima efficacia di spinta e la massima reattività di controllo, senza
un pensiero alla sicurezza): nell’impatto con il terreno (sempre presen-
te) ma anche contro altri corpi anch’essi spesso rigidi e non collassabi-
li, il corpo umano non può non subire danni conseguenti a forze
(“impulsive”) per lui troppo elevate.
La sicurezza si migliora agendo su due fronti:
1. Diminuendo la probabilità di impatto, ossia:
1.1. Migliorando la controllabilità del mezzo (Fig. 13).
1.2. “Perfezionando” (con l’automazione) le forze di
controllo stesse, in termini di affidabilità, precisione e
prontezza.
2. Diminuendo le conseguenze dell’impatto, che potremmo sud-
dividere un po’ scorrettamente in: “inerziali” (quelle possibili a
seguito della velocità acquistata dal mezzo) e: “gravitazionali”
(quelle contro il terreno conseguenti ad una caduta).
2.

