Page 17 - Trattatello
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Trattatello (poetico) sulla bicicletta                                                                         17

               spensabili pure per quei veicoli a motore che sono, in verità, gli unici

               realmente in grado di eccitare la nostra insaziabile volontà di potenza,
               fino a trasformarla in delirio. La possibilità di scivolare sul nero nastro
               è oggi “garantita”, in questa artificiosa modernità, (quasi) dappertutto,

               perché   tutte   le   strade   sono   diventate   pista,   a   scapito   della
               Natura. Nel vicino passato, quando le strade erano sassose vie di cam-
               pagna attraversate a piedi o in groppa agli animali, la comparsa della

               bicicletta venne salutata semplicemente con stupore, senza che la si
               potesse riconoscesse come portatrice di libertà (e di liberazione dalla
               fatica), ruolo che solo oggi può ricoprire concretamente perché diven-
               tata mezzo di trasporto con poche restrizioni, e appunto in seguito alla

               diffusione delle strade asfaltate.









                   La mountain bike, forse, a prezzo di una fatica aggiuntiva, potrebbe

               costituire il giusto compromesso per tentare di arginare il dilagare del-
               lo sterile nastro al petrolio e spostare un po’ il disequilibrio (anche
               mentale) dall’artificiale verso il naturale.
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