Page 22 - Trattatello
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               invece, entrano in gioco la massa totale (bici+ciclista) e la sua distribuzione nelle parti rotanti: le forze motrici del ciclista devono opporsi, oltre che
                    principio                 dissimmetria
             frenate (risultanti dall'azione del ciclista (forze interne di controllo) e/o della gravità [si trascurano le altre forze esterne come gli attriti o il vento]),
           Figura6 La bici è sicuramente vantaggiosa, rispetto alla corsa/piedi, a velocità costante in piano (vedere Fig. 4 e precc.). Nelle accelerazioni e
                    nel
                    ovvero                    una                                                                   di  inerzia  delle  parti  rotanti  della  bici  ne



                    percorrenza,              inoltre   Nasce






                    di                        bici.
                    velocità                  della
                La massa fa cambiare traiettoria ossia (spazio, velocità) [a parità di campo esterno e forze di controllo]


                    sua                       rotanti                                                               momenti

                    della

      NEL TITOLO: non masse ma inerzia e forse di controllo (interne) e gravità (la sola esterna)
                    e                         parti                                                                 bassi
                    spaziale                  le   più                                                              i  limiti  umani:



                    traiettoria  alla massa del proprio corpo e ai momenti di inerzia delle sue parti rotanti, anche a quelli della bici. Per massimizzare la volontà (il contributo) del  variazionale che l'azione minima sia massimizzata rispetto alla variabile di stato, si veda la Fig.9) bisogna minimizzare sia la massa totale che i  momenti di inerzia delle parti rotanti (della bici in particolare). Nel caso invece ci si "voglia" “opporre passivamente” ai cambiamenti del




                    della                     delle                   umana motrice/frenante o della ruota libera (ossia delle forze/non-forze[parametri di controllo longitudinale] decisi dal ciclista).     2. Se non è annullata (è quindi nello stesso verso dell'accelerazione longitudinale risultante) se si pedala o frena il suo contributo è       minimizzato dalla minimizzazione della massa della bici e dei momenti di inerzia delle sue parti rotanti, se si è a ruota libe

                    ossia                     inerzia                                                               curva,  mettendo  in  luce


                    stato,                    di                                                           discesa (durante le quali, se bici più ciclista sono leggeri, i freni sono meno “duri” (faticosi da azionare)).


                    proprio                   momenti                                                               in


                    del                       ai   e

                    variazione                ciclista+bici                  momenti di inerzia delle sue parti rotanti. Analizziamo i seguenti casi :        minimizzazione dei momenti di inerzia delle parti rotanti.  laterale,  soprattutto




                    la                        totale         maggiore (e con spazi d'arresto più lunghi).  come, cioè, se tutte le bici pesassero uguali)         sia la massa che i momenti di inerzia della bici.
                    (massimizzare             massa                              - La forza di gravità è favorevole:  - La forza di gravità è sfavorevole:  controllo







                    ciclista                  alla   non                                                            problemi  di
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