Page 12 - Trattatello
P. 12

12                                                                           “L’uomo non è perfetto”


                   Chi va più veloce, in questo tipo di sfida?



                   In quel momento tutto mi diventò chiaro: ci siamo eretti su due
               zampe per vedere più lontano (superando gli ostacoli e allontanando la
               linea dell’orizzonte di questo pianeta curvo), perdendo il contributo

               degli arti superiori alla corsa, ma le gambe non le abbiamo trasformate
               in ruote affinché rimanessimo più flessibili in tutte le condizioni: per
               poterci staccare da terra, saltare i massi o scavalcarli puntandoci sopra
               i piedi. Possiamo saltare. Su una bici da trial qualche saltino lo possia-

               mo fare, o possiamo sorpassare qualche masso, ma siamo comunque
               molto meno agili rispetto ad una persona a piedi: nelle gare di moun-
               tain bike o ciclocross, nei tratti più impegnativi, la bici è sempre in

               spalla, segno che vincono le gambe, anche con quel fardello sul grop-
               pone.



                   E nel caso qui sotto, dove invece una strada liscia esiste ma è neces-
               sario fare una stretta gimcana in salita?
   7   8   9   10   11   12   13   14   15   16   17