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34 “Prendere in giro” la gravità (sull’equilibrio)
Figura11 La “controintuitività“ concettuale (ma non reale: la diffusione della bicicletta ne è
una prova) della concezione “dinamica” di equilibrio ha fatto sì che una macchina così
semplice come la bicicletta (nel senso di biciclo in cui si staccano costantemente i piedi da
terra (1855, 1870 per il modello qui raffigurato, vedi Fig. 7)) fosse inventata dopo il motore
a scoppio (più propriamente il motore a combustione interna ad accensione comandata)
(1853) e dopo la locomotiva (a vapore) (1829) e l’orologio (quello a singola lancetta è
databile addirittura al Medioevo, ma quelli miniaturizzati da tasca appaiono a partire dal
1850), i quali tutti hanno una complessità molto maggiore della bici.

