Page 30 - Trattatello
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30 “Prendere in giro” la gravità (sull’equilibrio)
ruota/e di (anteriore)) fermi
destabilizzante viene recuperata per mezzo dello sterzo con una sufficiente forza centrifuga; se ha invece un angolo di imbardata spurio non
Analizziamo ora, separatamente, le due possibili perturbazioni quando si va dritti: se il mezzo ha del rollio non voluto, la forza di gravità
della curvilinea da durezza
giroscopici” coordinata ruota della sua
“effetti alla (oltre moto di la test:
agli quantità piccolo
totale imbardata della un
baricentro e rollio momento Infine,
sul libertà, al curva.
azione di l’interno
sua troppo elevato (ossia se lo sterzo non è dritto) (da cui nasce una forza centrifuga) esso viene bilanciato “automaticamente” con la gravità nel (proporzionali al loro momento della quantità di moto), effetti che esistono perché il secondo principio newtoniano, valido in dinamica, è vettoriale (si veda Fig. 9 per i dettagli). Una ruota singola, infatti, non cade di lato, e se colpisce un ostacolo che la fa imbardare tende
la due i bici
somma avente giroscopico della al peso scaricato sull’anteriore) non ha nessuna importanza, ma dà qualche informazione sul suo comportamento in dinamica.
sterzo ossia posizione inclinata e ruotata (ossia con angoli di rollio e imbardata non nulli), ovvero è impegnativo curvare.
Lo inclinarsi, l'effetto l’inclinazione
curva). di poiché efficace e risulta più difficile poi girare il manubrio/inclinarsi verso l’interno curva). i rapporti più corti), che si “comporta” similmente a quello della ruota posteriore. Pare superfluo aggiungere che con lo sterzo bloccato la bici è inguidabile e si cade.
della libera curva, bilanciare
l’interno bici la della per curva
(verso e rotaie!) l'esterno della
giusto alle verso (!)
verso quindi sterzo) l’esterno

